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Cenni su Custonaci

Custonaci TDS Rent

Custonaci è un comune italiano di oltre 5500 abitanti del
libero consorzio comunale di Trapani
in Sicilia.

Dal 26 agosto 2009 Custonaci
ha acquisito, a seguito di una Bolla Episcopale, per l’intensa devozione
mariana espressa nel tempo, il titolo di «Civitas Mariae»

È altresì denominata «Città internazionale dei marmi» per
la presenza nel suo territorio del secondo bacino marmifero d’Europa con circa
100 cave in attività ed una cinquantina di opifici industriali

Custonaci da anni è la città internazionale del marmo e si
presenta come il primo bacino marmifero della Sicilia, il secondo in Italia e
in Europa.

Custonaci è prossimo ad un’area di grande interesse naturalistico, la
Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano che è percorribile attraverso
sentieri che offrono panorami di imparagonabile bellezza.

Un meraviglioso santuario dedicato a Maria SS di Custonaci, di origini
cinquecentesche, è il monumento più rappresentativo della città di Custonaci,
luogo di antico culto e meta di tantissimi pellegrinaggi da oltre 500 anni

La facciata del santuario con portale ad archi ogivali e rosone e l’interno
neogotico sono l’espressione degli ultimi rifacimenti avvenuti agli inizi del
secolo XX

Di grande effetto decorativo la monumentale
scala e il pavimento del sagrato a selciato con caratteristici ciottoli di
pietra che si estendono per diversi centinaia di mq

Un’aggraziata Madonna in trono con il Bambino
Gesù, incoronata da Angeli, è la prima immagine su cui si è incentrato il culto
della Madonna di Custonaci. Dipinta su tavola in legno intorno al 1460,
ha il manto decorato con vasi baccellati colmi di spighe.

L’abside del santuario di Custonaci accoglie
il quadro e il più fastoso arredo plastico-architettonico barocco del
trapanese: una grande tribuna marmorea ornata da una Immacolata in marmo del
XVII secolo e da quattro statue in legno (c.1750) del trapanese Pietro
Cannamela. Degni di nota sono inoltre nel santuario gli affreschi di Domenico
La Bruna, le tele di Giuseppe Felici (prima metà sec. XVIII) e la decorazione
pittorica di Carlo Righetto (1900). Di grande effetto è il coro ligneo
intagliato e dipinto (sec. XVIII).

Interessanti anche una tavola attribuita alla
bottega di Antonello Crescenzio (prima metà sec. XVI) e un altarolo ligneo
(sec. XV-XVI).